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La cittadella scolastica di San Demetrio ha riaperto con il contributo del network high-tech umbro The First Brick

Sabato 19 settembre 2009 è stata consegnata ufficialmente la “Cittadella Scolastica” di San Demetrio Né Vestini, comune ubicato a sei chilometri da L’Aquila. Un’opera complessa completata in 100 giorni di attività e riaperta ad appena 5 mesi da

Sabato 19 settembre 2009 è stata consegnata ufficialmente la “Cittadella Scolastica” di San Demetrio Né Vestini, comune ubicato a sei chilometri da L’Aquila. Un’opera complessa completata in 100 giorni di attività e riaperta ad appena cinque mesi dal devastante sisma del 6 Aprile

Sabato 19 settembre 2009 è stata consegnata ufficialmente la “Cittadella Scolastica” di San Demetrio Né Vestini, comune ubicato a sei chilometri da L’Aquila. La riapertura della Scuola Materna, elementare, e media offre un servizio indispensabile anche ai comuni limitrofi di Acciano, Fontecchio, Tione degli Abruzzi, Fognano Alto, Villa Sant’Angelo, Sant’Eusanio Forconese, Fossa ed è un segnale fortissimo di volontà e normalità.
Immensa la soddisfazione del Sindaco di San Demetrio Silvano Cappelli, che ha aperto la cerimonia insieme al Capo della Protezione Civile Nazionale Dott. Guido Bertolaso, la Provincia di Arezzo con il coordinatore tecnico Ing. Riccardo Buffoni ed altri Enti Pubblici e Privati che, da nord a sud, hanno collaborato e/o contribuito a che un’opera complessa come quella della Cittadella Scolastica venisse completata in 100 giorni di attività e riaperta ad appena cinque mesi dal devastante sisma del 6 Aprile.
L’evento mediatico è stato organizzato dalla Barilla S.p.A. ed ha visto partecipare il vertice della società guidato dal Vice Presidente Dott. Paolo Barilla.
Si tratta di due edifici scolastici: uno nuovo realizzato della Mabo Prefabbricato di Arezzo che ospiterà la scuola materna, mentre il vecchio edificio con struttura in c.a. è stato rinforzato e messo in sicurezza con tecnologie e materiali innovativi dalle società del network The First Brick (www.thefirstbrick.com) con sedi a Perugia, Milano, Roma e Dubai coordinato dal Presidente Ing. Emo Agneloni.

Il network opera fin dal 1985 in Italia e nel mondo in maniera integrata ed altamente specialistica nella conoscenza, sperimentazione e controllo, rinforzo, protezione e messa in sicurezza di strutture ed edifici civili, industriali, scolastici, ricettivi, infrastrutture e patrimoni storico-artistico-monumentali. Come la medicina interviene sull’uomo in modo integrato con analisi cliniche, attività diagnostiche, interventi chirurgici, informando e diffondendo poi al mondo scientifico e non solo ciò che viene attuato, così il network The First Brick opera su tutti i patrimoni esistenti ed in costruzione, con analisi cliniche, supporto alla diagnostica, interventi innovativi con materiali speciali ed infine informando, comunicando e trasferendo tecnologia in via informatica e cartacea le innovazioni e gli interventi eseguiti.

In particolare nel caso di San Demetrio è intervenuta SGM – Ingegneria Sperimentale (www.sgmlaboratorio.com), coordinata dall’Amministratore Delegato Roberto Serafini, che in fase iniziale ha analizzato e verificato sperimentalmente materiali e strutture ed ha installato degli smart brick (tipo pacemaker della medicina per l’uomo) che monitoreranno nel corso del tempo (anni) in continuo gli eventi esterni (sisma) ed il comportamento delle strutture scolastiche.

Successivamente la società FIDIA – Technical Global Services (www.fidiaglobalservice.com), coordinata dal Direttore Tecnico Ing. Paolo Casadei, ha supportato, con la sua esperienza, i progettisti strutturali nelle scelte di tecnologie e materiali che poi ha ingegnerizzato e fornito (fibre di carbonio, acciaio, vetro, aramide, lino, etc…).

TEC.INN. – Tecnologie Innovative (www.tecinn.com), coordinato dall’Amministratore Delegato Ing. Giancarlo Celestini, ha eseguito gli interventi di bonifica, rinforzo e messa in sicurezza delle strutture e dei nodi pilastro-trave in c.a. con l’impiego di materiali e tecnologie speciali (carbonio, acciaio, vetro, etc…) che utilizza da oltre 20 anni e con le quali ha eseguito oltre 1200 interventi.
La novità assoluta è rappresentata dall’impiego della fibra di lino e canapa per il presidio e la messa in sicurezza delle tamponature esterne.
Infatti essendo le tamponature in laterizio molto fragili e pericolose in caso di sisma, l’intervento con fibre naturali, deformabili e resistenti (si pensi alle vele dell’Amerigo Vespucci) costituiscono un importante presidio di sicurezza, completato da barre in aramide e fasce in acciaio: tale sistema conterrà, in caso di sisma, in buona parte i frammenti e blocchi di laterizio generati dalle deformazioni strutturali garantendo elevata sicurezza per le persone e scongiurando, con buona probabilità, un collasso devastante sulle stesse.
TEC.INN. ha inoltre realizzato su proprio brevetto (nato da lunghe attività sperimentali e di ricerca, avviate dopo la catastrofe della scuola di San Giuliano di Puglia) un Safety Desk®, cioè un banco cellula scolastico con funzioni di sicurezza e protezione degli allievi in caso di sisma.
I banchi normalmente in uso sottoposti ad un impatto di appena 20 Kg da un’altezza di 3 mt vengono completamente distrutti. Gli allievi in caso di sisma vengono invitati a ripararsi sotto al proprio banco, ed ecco il Safety Desk® che riesce a resistere ad un impatto dinamico di 8/10 volte (cioè almeno 160/200 Kg) sempre rispetto ad una massa, tipo porzione di solaio, che dovesse precipitare da 3 mt di altezza con più elevata mitigazione del rischio per gli allievi.
Ad esempio, nelle zone sismiche di 1° e 2° categoria, a più alto rischio sismico, su strutture scolastiche vecchie e comunque non completamente sicure, un insieme di banchi Safety Desk® costituirebbe una barriera protettiva mobile, rapida e semplice da installare, anche in attesa delle risorse e dei tempi (sempre troppo lunghi) necessari per intervenire sulle strutture portanti dell’edificio.

Infine la società NCT Global Media – Informazione, Comunicazione, Formazione Professionale (www.nctglobalmedia.com), coordinata dal Direttore Marketing Francesco Agneloni, ha donato le lampade “Luce di San Francesco” (www.lucedisanfrancesco.it), ed il libro “Siamo tutti un po’ francescani” (www.nctglobalmedia.com/volume_francescani/volume_francescani.htm) alle autorità presenti come segno di ringraziamento ed invito a proseguire con la stessa determinazione e impegno.
Lunedì 5 ottobre le lampade ed i libri verranno donati a tutti gli allievi delle scuole del comprensorio di San Demetrio oltre che ai professori ed agli addetti scolastici.
Un simbolo di luce e di speranza da Assisi, martoriata da un grave terremoto solo pochi anni fa, ma terra di San Francesco Patrono d’Italia.