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Sette nuovi mosaici a Tornareccio

Le splendide opere, installate sulle facciate delle abitazioni, verranno inaugurate nel corso della seconda edizione dell’evento “Un mosaico per Tornareccio” ideato da Alfredo Paglione

Come api che si posano su un fiore, aggiungendo bellezza a bellezza, così da due anni straordinari mosaici stanno colorando le facciate delle abitazioni di Tornareccio, trasformando la “capitale abruzzese del miele” in un eccezionale museo all’aria aperta: dopo quelli di Aligi Sassu, Jessica Carrol e Josè Ortega istallati nel 2006 nei pressi del santuario della Madonna del Carmine, quest’anno ben sette nuovi mosaici andranno ad “arredare” piazza Fontana, il salotto del paese.
Si tratta di vere opere d’arte, che la bravura della Cooperativa Mosaicisti di Ravenna ha ricavato da altrettanti bozzetti di maestri del calibro di Ennio Calabria, Morena Antonucci, Robert Carroll, Carlo Cattaneo, Franco Mulas, Romano Notari, Ruggero Savinio: sono loro gli artisti che l’anno scorso hanno ricevuto più consensi nell’ambito della prima edizione di “Un mosaico per Tornareccio. La città delle api”, la brillante e innovativa rassegna culturale curata dalla professoressa Maria Cristina Ricciardi che ha dato gambe per camminare ad una geniale idea di Alfredo Paglione, il noto gallerista nativo proprio di Tornareccio, che l’anno scorso ha voluto donare i primi tre mosaici.
I sette nuovi capolavori - finanziati quest’anno dall’Associazione degli apicoltori di Tornareccio, Comune di Tornareccio, Comunità Montana Valsangro zona “S”, Leonardo Costantini, Fiorentino D’Ippolito, Michele Giacci, Alfredo Paglione - saranno “scoperti” sabato 14 luglio 2007 durante la cerimonia inaugurale della seconda edizione della manifestazione. In quell’occasione verranno anche presentati al pubblico i sedici nuovi bozzetti tra cui scegliere quelli che l’anno prossimo saranno trasformati in nuovi mosaici da istallare. Una scelta che impegnerà non poco la giuria popolare, formata da tutta la cittadinanza, e quella di esperti - Bianca De Luca (direttrice museo “Barbella”, Chieti), Silvio Di Lorenzo (presidente Confindustria Chieti), Mario Di Nisio (presidente Fondazione Carichieti), Piergiorgio Greco (giornalista), Luigi Iacovanelli (sindaco di Tornareccio), Alfredo Paglione (collezionista, ideatore del progetto), Maria Cristina Ricciardi (direttore scientifico del progetto), Giuseppe Tragnone (notaio), Lucio Valentini (giornalista) - che avranno tempo fino al 29 agosto per ammirare e votare le opere inviate da Clara Gangutia, Paolo Borghi, Bruno Caruso, Bruno Ceccobelli, Armando De Stefano, Giovanni Iudice, Bernardino Luino, Graziella Marchi, Marcello Mariani, Gabi Minedi, Giuseppe Modica, Matias Quetglas, Gaetano Tranchino, Claudio Verna, Piero Vignozzi e Lucio Trojano.
Nel corso della manifestazione del 14 luglio, infine, sarà inaugurata una piccola ma significativa mostra personale di Ennio Calabria, l’artista più votato nel 2006, che rimarrà esposta presso la sala polifunzionale di via don Bosco fino al 29 agosto. L’artista, che sarà presente alla inaugurazione, riceverà anche il premio Alveare, scultura in ceramica e bronzo realizzata da Jessica Carroll.

DICHIARAZIONI

Luigi Iacovanelli, sindaco di Tornareccio

Grazie a questa idea geniale, la bellezza di luoghi secolari, unita alla genuinità dei prodotti tipici e all’accoglienza della nostra gente, si intreccerà sempre più a doppio filo con l’originalità di opere d’arte uniche, firmate da grandi artisti e a disposizione di quanti sono alla ricerca del dolce profumo del bello. Dopo essere entrata nel circuito delle Città del Miele, allora, Tornareccio, con questi meravigliosi mosaici, mira a diventare uno dei borghi artistici di richiamo internazionale.

Maria Cristina Ricciardi, direttore artistico della manifestazione
Con la seconda edizione di “Un mosaico per Tornareccio. La città delle api” possiamo affermare che “l’oro” di Tornareccio, da quest’anno, non si ravvisa più soltanto nel biondo ed eccellente miele, prodotto dalla consolidata tradizione apistica di questa località, ma in un sorprendente insieme di straordinari mosaici, fissati sulle facciate delle case del borgo storico, primo nucleo di un inedito museo open-air di opere d’arte contemporanea progettate da noti artisti di panorama internazionale. Un patrimonio destinato ad accrescersi negli anni, quale simbolo efficace di un possibile connubio tra due bellezze, quella naturale e quella artistica, che insieme concorrono a sostanziare ed arricchire la qualità della nostra vita. Tutto questo, in un paese dell’Abruzzo che, contrariamente alla pareti neutre di un contesto museale, si offre come luogo “significante”, capace di dialogare con le opere, accogliendole dentro la propria storia, come didascalici messaggi di amore per la vita e per la vita che è dentro l’arte. A Tornareccio, dunque, l’arte trova la sua casa e si fa mosaico, per restare per sempre, tra la vita della gente, ferma e forte quanto la pietra delle nostre montagne.

Alfredo Paglione, ideatore del progetto
Quando circa tre anni fa volli suggerire al solerte sindaco del mio paese natio, Luigi Iacovanelli, l’operazione “Un mosaico per Tornareccio”, lo feci – ricordo – per ovviare all’assoluta mancanza sul territorio di una benché minima struttura mussale. Fu così che partì il progetto dei mosaici all’aperto: quasi per gioco o per una scommessa… E il risultato, va detto, sin dalla prima edizione è stato lusinghiero, anzi superiore ad ogni aspettativa: per la calorosa partecipazione e l’impegno di noti artisti italiani e stranieri, per l’entusiasmo del pubblico non solo locale, per il favore di numerosi sponsor, per l’attenzione e la puntuale risposta della stampa di tutta Italia. Siamo ancora all’inizio di un’eccitante avventura, ma sono anche convinto che, con l’aiuto di tutti, si riuscirà a fare di Tornareccio, nel giro di pochi anni, un caratteristico e splendido museo en plein air, che farà onore a tutto l’Abruzzo. E, se “le parole sono pietre”, io mi auguro che le piccole pietre cioè le tessere multicolori dei nostri mosaici, fioriti come per incanto alle pendici delle grandi pietre delle mitiche mura di Monte Pallano, possano non solo essere una gioia per gli occhi, ma anche parlare al cuore degli uomini, per trasmettere loro un messaggio di buona volontà e di solidarietà, di armonia con la natura e di amore per la vita. Mosaici, quindi, come stimolo e invito, per tutti, a ricreare e a diffondere la bellezza. Perché solo “la bellezza può salvare il mondo” dalla barbarie.

Scheda Tecnica
Titolo del progetto: UN MOSAICO PER TORNARECCIO. La città delle api
Da un’idea di: Alfredo Paglione
Curatore scientifico: dott.ssa Maria Cristina Ricciardi
Promotore: Comune di Tornareccio (Ch)
Partner: Regione Abruzzo, Provincia di Chieti, Comunità montana Valsangro zona “S”, Università “d’Annunzio”, Chieti, Fondazione Carichieti
Seconda edizione: 14 luglio-29 agosto 2007
Cerimonia inaugurale: sabato 14 luglio 2007, ore 17
Sede: Sala polifunzionale, viale don Bosco a Tornareccio
Mosaici realizzati dalle opere vincitrici dell’edizione 2006:
Ennio Calabria
Morena Antenucci
Robert Carroll
Carlo Cattaneo
Franco Mulas
Romano Notari
Ruggiero Savinio

Artisti in concorso per il 2007:
Clara Gangutia (Madrid)
Paolo Borghi (Varese)
Bruno Caruso (Roma),
Bruno Ceccobelli (Todi)
Armando De Stefano (Napoli)
Giovanni Iudice (Gela)
Bernardino Luino (Milano)
Graziella Marchi (Milano)
Marcello Mariani (L’Aquila)
Gabi Minedi (Teramo)
Giuseppe Modica (Roma)
Matias Quetglas (Madrid)
Gaetano Tranchino (Siracusa)
Claudio Verna (Roma)
Piero Vignozzi (Firenze)
Lucio Trojano (Roma)

Premi per il primo classificato:
Alveare, scultura in ceramica e bronzo di Jessica Carroll, e mostra personale per l’anno successivo
Catalogo: ed. La Frentania
Segreteria organizzativa:
Comune di Tornareccio
viale don Bosco 8
tel. 0872 868139 - fax 0872 868884