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Venezia sposta il traffico sotto terra

Il progetto della "sublagunare" piace a tre società nazionali
che si dicono interessate anche al sottopasso pedonale Zattere-Giudecca

Il traffico, questione di ruvida complessità per Venezia, potrebbe trovare una risposta definitiva. Condotte d'Acqua Spa, Autostrade Spa e Abm Spa di Milano hanno manifestato interesse per due dei tre interventi che il Comune di Venezia ha inserito nei suoi programmi di lavori pubblici e che intende realizzare attraverso "finanza di progetto": la "sublagunare" Tessera-Murano-Arsenale e il sottopasso pedonale Zattere-Giudecca. Lo ha annunciato all'inizio di questo mese il sindaco di Venezia Paolo Costa intervenendo a un convegno dell'Ance sulle società di trasformazione urbana. Costa ha ricordato che per i due interventi in giugno era stato pubblicato un avviso europeo. In particolare, Condotte d'Acqua, primaria impresa nazionale nel campo delle opere pubbliche, si è espressamente dichiarata disponibile a presentare una proposta con riferimento alla costruzione e gestione della "sublagunare", nei nuovi termini fissati dalla legge di modifica della Merloni in corso di approvazione in Parlamento. Sempre in merito alla "sublagunare", Autostrade Spa ha espresso disponibilità ad assumere una partecipazione di minoranza all'interno del soggetto che si presentasse come promotore ''a conferma dell'attenzione al territorio e a Venezia''. L'Abm, società attiva nel campo del finanziamento delle infrastrutture e in quello delle comunicazioni - ha reso noto ancora Costa -, ha manifestato analogo interesse e impegno a presentare una proposta nei nuovi termini di legge. ''Sono due progetti importantissimi - ha detto Costa -; quello della "sublagunare", in particolare, risponde all'idea di fare come ogni altra città d'Italia: tutti stanno trasferendo il loro traffico da sopra a sotto la superficie, attraverso metropolitane che stanno cambiando in positivo la vita della città. Per provare a farlo, però, bisognava sapere se avesse trovato qualche corrispondenza. Abbiamo avuto manifestazioni di interesse serie: impegni a seguire la strada della promozione. Il sottopasso è una cosa più piccola, sappiamo che esistono anche lì disponibilità a tener conto dell'investimento a fini finanziari. Adesso con molta pacatezza, con molta tranquillità faremo tutte le verifiche di questo mondo, anche perché il collegato infrastrutturale approvato a inizio luglio dal Senato ha liberato dal vincolo della data del 30 giugno e lo ha sposta al 31 dicembre''. ''Quello che sicuramente prometto - ha concluso Costa - è che questa sarà una verifica approfondita, che terrà conto di tutti gli aspetti possibili, ma che mi auguro alla fine ci porti, anche in questo caso, a risolvere qualche problema sul quale la città si esercitava da alcune decine d'anni''.

(16 luglio 2002)



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