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Le Grandi Opere   Le Grandi Opere

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Settecento milioni di euro cambiano la viabilità in Veneto

Via libera al "Passante" autostradale di Mestre atteso dal 1997, by-pass per l'area metropolitana di Venezia

Via libera alla realizzazione del "Passante" autostradale di Mestre, una delle grandi opere pubbliche la cui realizzazione è considerata prioritaria per la viabilità del Nord Italia e per la quale saranno impiegati circa 700 milioni di euro, oltre 1350 miliardi di vecchie lire. "E' dal 1997 che si aspettava questa decisione", ha commentato il presidente dell'Anas, Vincenzo Pozzi a conclusione della seduta del consiglio di amministrazione che il 20 settembre appena scorso ha approvato i piani finanziari delle concessionarie (Autostrade, Autovie Venete e Padova-Venezia). "Il Passante di Mestre - ha spiegato - costituisce una priorità per il Paese. E' un'opera strategica che costituirà una viabilità autostradale alternativa alla Tangenziale di Mestre, attualmente a rischio costante di collasso perché interessata da un traffico molto elevato (170 mila veicoli al giorno, 55 milioni l'anno), consentendo di eliminare alcune barriere e caselli e di separare i diversi flussi di traffico, locali e di attraversamento. Il "Passante" avrà anche l'effetto di ridurre l'inquinamento acustico ed atmosferico e di migliorare i livelli di sicurezza stradale, con benefici per i cittadini e per le imprese". Il Passante di Mestre sarà lungo 32,290 chilometri, con tre corsie per ogni senso di marcia e sei caselli autostradali (Roncoduro-A4, Crea, Martellago, Terraglio, Zerman-A27, Mestre Est-A4), fungerà da bretella autostradale di collegamento tra Autostrada A4 (Padova-Venezia), A27 (Venezia-Pian di Verdoia) e ancora A4 (Venezia-Trieste) e da by-pass dell'area metropolitana di Venezia. Costerà 699 milioni di euro e verrà realizzato in gran parte in autofinanziamento dalle società concessionarie, con uno stanziamento di 113,6 milioni di euro di finanziamento pubblico. Saranno realizzate anche delle opere complementari, necessarie a risolvere i problemi locali legati al traffico in entrata e in uscita dalla nuova arteria. Tra queste l'Anas segnala: il by-pass ai centri di Martellago, Noale e Scorzè; la variante di Robegano alla S.P. Mestrina; il raccordo Vetrego-A4; la variante di Crea con lo svincolo di Borbiago; le opere di raccordo all'accesso di Quarto d'Altino; la variante di Campocroce con il collegamento tra la A27 e la S.P. 64; il raccordo tra lo svincolo A4 "Oriamo" e la Statale 309 Romea.
I lavori inizieranno nel 2004 e l'opera sarà ultimata nel 2007.
L'Anas invece realizzerà e gestirà in proprio il tunnel sotto l'attuale Tangenziale di Mestre, tra la barriera di Venezia Ovest e Villabona, della lunghezza di circa 9 km, a tre corsie di marcia più la corsia di emergenza. Il tunnel servirà anche ad intercettare i flussi veicolari provenienti dall'autostrada Rimini-Ravenna-Venezia (Romea commerciale) e ad evitare un futuro possibile congestionamento dovuto al potenziamento del corridoio 5 e di quello adriatico. Nel nuovo piano finanziario della Società Autovie Venete S.p.A. è prevista anche la realizzazione della terza corsia sul tratto della A4 da San Donà di Piave a Sistiana (Trieste), del costo complessivo di 589 milioni di euro, che sarà completata entro il 2010.
L'Anas sta intanto vagliando anche i progetti esecutivi per una serie di altri lavori: la nuova superstrada del Lago di Como e dello Spluga (la statale 36), principale via di comunicazione con la Valtellina e la Val Chiavenna e quello per la superstrada veloce che collegherà l'aeroporto di Malpensa alla A4 Milano-Torino e all'ex statale "Padana Superiore". Il consiglio dell'Anas dovrà anche dare il parere all'approvazione di due perizie tecniche per le varianti di due opere anch'esse molto attese: la tangenziale ovest di Lecce e l'autostrada Asti-Cuneo.
"Si consolida così fortemente il ruolo del gruppo Autostrade come partner per i progetti del governo e delle istituzioni locali finalizzati al rilancio e allo sviluppo del sistema infrastrutturale italiano". Questo il commento del presidente di Autostrade, Gian Maria Gros Pietro, all'approvazione della semestrale da parte del consiglio di amministrazione. "I primi sei mesi dell' anno - ha osservato Gros-Pietro - hanno visto il gruppo impegnato in una grande sforzo per lo sblocco di lavori fermi da anni, che ha consentito di avviare opere e di proporre progetti di fondamentale importanza strategica per il Paese come, ad esempio, la Variante di Valico, il Passante di Mestre, la nuova Milano-Bergamo-Brescia, il nuovo sistema tangenziale di Milano, la Pedemontana Veneta".

(13 settembre 2002)



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