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Dopo 12 anni dal "no" si riparla di autostrada tirrenica

I Ds contro il ministro sul tracciato per la Maremma

"Il ministro Lunardi insiste nel voler realizzare la nuova autostrada tirrenica lungo il tracciato collinare, nelle zone interne della Maremma. Ma quel progetto è già stato bocciato irrevocabilmente, dodici anni fa. Dunque, come può essere riproposto?". A richiamare l'attenzione sulla discussione che contrappone il Governo alla Regione Toscana, sono i parlamentari Fabrizio Vigni, responsabile nazionale infrastrutture DS, e Marco Filippeschi, segretario regionale dei DS toscani, con una interrogazione parlamentare rivolta ai ministri Lunardi, Matteoli ed Urbani. "Nel luglio del 1990 - hanno ricordato i due parlamentari - la SAT, società concessionaria per l'Autostrada Livorno- Civitavecchia, inviò al ministero dell'Ambiente il progetto di autostrada collinare sul tratto Grosseto - Civitavecchia per la verifica di compatibilità ambientale. La Commissione VIA esaminò il progetto e lo bocciò, con un giudizio del tutto negativo. La stessa posizione venne espressa dai ministeri dell'Ambiente e dei Beni culturali". Il tracciato fu ritenuto sbagliato e incompatibile, ricordano i due parlamentari citando lo stesso decreto (consultabile sul sito internet del ministero dell'Ambiente) perché "verrebbe ad attraversare ambiti territoriali di elevatissimo pregio ambientale". Per questa ragione venne espresso "un giudizio di non compatibilità in considerazione degli aspetti negativi diretti e indotti dalla realizzazione dell'infrastruttura". "Nessuno, né la SAT né il ministero dei Lavori pubblici, hanno mai fatto ricorso contro quella decisione" aggiungono. "Ma dodici anni dopo Lunardi ripropone un progetto identico a quello già bocciato. C'è anche una curiosa coincidenza: la richiesta alla SAT di predisporre il progetto di tracciato collinare viene fatta, a nome del Ministero, dall'ingegnere Giuseppe Calcerano, capo della segreteria tecnica del ministro Lunardi; è la stessa persona che tra il 1985 ed il 1995 era direttore tecnico proprio della SAT. Ma al di là di questo particolare - aggiungono - c'è il fatto che la procedura per la valutazione di impatto ambientale prevista nella legge obiettivo e nel decreto delegato del 2 agosto scorso è esattamente la stessa di quella applicata nel 1990". Dunque, chiedono Vigni e Filippeschi, come può Lunardi riproporre un progetto già inequivocabilmente bocciato? E cosa ne pensano i ministri Matteoli ed Urbani? "Lunardi ha tre gravi responsabilità - sottolinea Vigni - in primo luogo di aver cancellato un accordo, quello di due anni fa sul completamento del Corridoio Tirrenico lungo il tracciato dell'Aurelia, che oggi sarebbe stato già in via di attuazione, visto che la legge finanziaria dell'Ulivo aveva già stanziato i primi finanziamenti. La seconda e' di voler imporre, con un centralismo senza precedenti, le decisioni sulla localizzazione dell'opera, che spettano invece alla Regione. E come se non bastasse ripropone un progetto già bocciato per l'impatto che avrebbe sull'ambiente e sul territorio. Come si dice: errare è umano, ma perseverare è diabolico".

(20 settembre 2002)



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