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Ponte sullo Stretto, via libera dopo trenta anni

Si continua a parlare del ponte sullo stretto di Messina e dall'Università della Calabria si ricorda un documento dei sociologi dell'ambiente, che lo scorso anno si riunirono in un seminario che aveva come tema "Per la salute del Mediterraneo". In quell'ambito fu redatto un documento - appello rivolto al Governo e al Parlamento, al fine di ottenere l'accantonamento definitivo del progetto. Un testo che ha una sua attualità e che viene proposto qui di seguito per un suo giusto e puntuale approfondimento che possa coinvolgere le due comunità regionali. "Nell'interesse dell'intera Europa e di tutto il patrimonio naturalistico e culturale dell'umanità, protetto dall'Unesco, riteniamo indispensabile cancellare il progetto della Società Stretto di Messina, per difendere e valorizzare le risorse naturali e la cultura millenaria dell'area dello Stretto, beni unici e inestimabili che verrebbero definitivamente danneggiati dall'inizio dei lavori di costruzione del Ponte e irreversibilmente perduti con la realizzazione ultimativa della ciclopica infrastruttura. Infatti, i danni prevedibili sotto il profilo ambientale sono devastanti e irreversibili sul paesaggio dello Stretto e sull'intero ecosistema dell'area. Inoltre, l'infrastruttura così progettata sarebbe inutile e dannosa sotto il profilo delle economie generali di trasporto, oltreché sulle economie locali, costituendo la riproposizione di un modello di trasporti su gomma, obsoleto e inquinante. I costi sociali, poi, ed i rischi di sicurezza sotto il profilo geologico, sismico, eolico sono troppo gravi e preoccupanti. Poiché ambiente - società - modello di sviluppo costituiscono a nostro parere un unico processo, della cui direzione siamo tutti responsabili, vogliamo assumerci la responsabilità di sostenere una alternativa alla infrastruttura "ponte sospeso", basata su un modello di trasporti a rete, ecocompatibile (potenziamento di aeroporti, porti e multimodalità), nel rispetto dei beni ambientali, paesaggistici e culturali dell'area dello Stretto".

(8 luglio 2002)



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