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Tutti grandi numeri per il ponte sullo stretto di Messina. Il costo previsto per la realizzazione dell'opera, secondo lo studio messo a punto dagli advisor a fine dicembre 2001 è di 9.400 miliardi di vecchie lire (10.800 miliardi se si considerano anche gli oneri finanziari). Sarà lungo 3.690 metri ma l'intero manufatto raggiungerà i 5.070 metri. La campata centrale sarà di 3.360 metri. A sorreggerla ci saranno quattro cavi di dimensioni gigantesche (diametro di 132 centimetri) che avranno il compito di ancorare la sede stradale alle torri, alte ciascuna 380 metri. La campata sarà sospesa a 64 metri dal mare e sarà larga 61 metri, così da consentire sei corsie stradali, più due di emergenza, e quattro binari ferroviari (due sono solo di servizio). Ma non basta. Il ponte richiederebbe anche altri interventi: la costruzione di 27 chilometri di collegamenti stradali e di 35 chilometri di ferrovie con una stazione passante per Messina. In testa e in coda al ponte vero e proprio vi saranno poi due piazzali con 9 piste sui due lati: serviranno a pagare il biglietto per attraversare il ponte, necessario per rendere remunerativo l'investimento dei privati.
Quanto alle date, il ponte sarà realizzato entro il 2010-2011. Il governo ha messo il sigillo politico quest'anno al progetto dopo oltre trent'anni di discussione sulla travagliata opera infrastrutturale. Con 4,6 milioni di euro (9.000 miliardi di vecchie lire), 5-6 anni di lavoro e qualche esproprio ("non tanti", promette il ministro Lunardi) sarà possibile collegare la terraferma con la Sicilia. La posa della prima pietra è prevista tra la fine del 2004 e l'inizio del 2005.
Quella del ponte sullo Stretto è una "storia infinita" iniziata nel lontano 1971, quando una legge diede il via al complesso di studi e progetti preliminari che hanno portato - dopo un lungo cammino - all'impegno ufficiale del Governo. "Questa volta si farà, lo garantiamo", è stata la promessa del premier, Silvio Berlusconi, che all'inizio di questa estate ha incontrato il Consiglio di amministrazione della nuova società concedente (capitanata dall'ad Pietro Ciucci e dal presidente Giuseppe Zamberletti) e il comitato scientifico che ha lavorato in questi mesi alla ridefinizione del progetto preliminare dell'opera. "Il Ponte si farà - ha ribadito il ministro delle Infrastrutture, Pietro Lunardi - Ormai non manca niente. E' previsto da una delibera del Cipe e dalla Legge obiettivo. C'è la volontà politica e c'è anche la tecnologia. Quindi l'opera può partire". Il progetto, ha aggiunto Lunardi, "è stato ritoccato per ridurre, rispetto al piano preliminare ereditato, l'impatto ambientale" e il comitato scientifico ha tracciato un programma operativo che prevede un progetto preliminare dotato degli elementi per la via e la localizzazione urbanistica entro il terzo trimestre 2002; l'approvazione del progetto da parte del Cipe entro il primo trimestre 2003; il progetto per la gara di concessione entro il primo trimestre 2003; la gara di aggiudicazione Concessione entro il 2003. Da questo punto in poi la Società Stretto esercita solo Alta Sorveglianza, la redazione del progetto definitivo entro il primo semestre 2004; l'approvazione progetto da parte del Cipe entro il 2004; l'avvio lavori entro marzo 2005, con progetto esecutivo avviato nel secondo semestre 2004.
Nella relazione tecnica si legge che "il Ponte sullo Stretto di Messina non rappresenta soltanto l'elemento di unificazione delle città di Messina e Reggio Calabria, ma è anche l'elemento centrale della più importante città-regione del Mediterraneo: esso infatti rende possibile la rapida congiunzione dell'hub portuale di Gioia Tauro all'Hub aeroportuale di Catania". Ai due Hub sarà collegata anche Palermo grazie alla linea ferroviaria ad Alta Velocità in via
di programmazione.
(2 agosto 2002)
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