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Ponte sullo Stretto, via libera dopo trenta anni

"Il ponte sullo stretto è un'opera inutile, dannosa per l'ambiente e permeabile agli interessi della mafia". Sono parole di Giusto Catania, segretario regionale di Rifondazione Comunista. "Lo stato del sistema dei trasporti siciliano impone altre priorità - aggiunge - e il ponte rappresenterebbe l'ennesima cattedrale di un deserto dove non esiste il raddoppio della linea ferroviaria, dove il sistema viario è incompleto e frammentato". Inoltre Catania si chiede: "Dove è andato a finire il rapporto, commissionato dal governo Amato, sulla valutazione di impatto criminale sul Ponte sullo Stretto? Il documento e' stato consegnato nei primi mesi del 2001 ma evidentemente è più utile nascondere la verità sulle probabili infiltrazioni mafiose". Secondo il segretario regionale del Prc: "Il Ponte è un'opera attorno alla quale si addensano interessi loschi, gli affari delle organizzazioni criminali passano dalla sua costruzione ma questi elementi vengono occultati: l'assenza della verifica sismica di cantiere, non ad opera finita, ma durante i lavori manca la valutazione sulla tenuta della struttura rispetto ai carichi pesanti dinamici; è stato ignorato il bradisismo della zona, ossia che le coste si allontanano lentamente".

(7 giugno 2002)



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