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Si snoderà nell'arco di dieci anni il grande progetto per Burano, una complessa serie di interventi dove manutenzione e nuove realizzazioni si incroceranno per dare all'isola opportunità definitive contro i fenomeni di marea medio-alta, insieme al risanamento igienico. Visto che il delicato tessuto abitato di Burano non potrebbe sopportare un unico grande cantiere, anche perché con una sola tappa si paralizzerebbe la praticabilità urbana con un impatto troppo forte per i residenti e per i turisti, i lavori saranno messi in sequenza tra il 2003 e il 2013.  L'ingegner Ivano Turlon, direttore tecnico di Insula (la società per azioni costituita dal Comune di Venezia nel 1997) ci spiega i termini del progetto in questo che è il momento decisivo del lungo iter approvativo durato più di tre anni. "Il progetto - spiega l'ingegner Turlon - sta adesso raccogliendo le ultime approvazioni. E' un passaggio complesso perché convoglia le competenze dello Stato, della Regione e del Comune, il primo impegnato nel più ampio progetto che riguarda il risanamento dell'intera laguna, la seconda competente per infrastrutture e in particolare per l'opera fognaria, il Comune infine come responsabile della manutenzione del sistema urbano".
Quando nasce il progetto per Burano?
Il primissimo momento può essere ricercato nel 1995 quando Comune di Venezia e Magistrato delle acque firmarono l'atto di intesa per le infrastrutture e le opere di urbanizzazione dei centri abitati insulari, poi nel 1997 vennero stipulati cinque accordi di programma tra cui quello per Burano. L'esecuzione in forma unitaria degli interventi per Burano venne assegnata al Comune di Venezia, che a sua volta ha affidato l'incarico di redigere la progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva a Insula, in considerazione degli indirizzi generali espressi da Comune e Magistrato delle Acque che prescrivevano che "la difesa dalle acque medio-alte per Burano può essere eseguita fino almeno alla quota di +130 centimetri su Punta della Salute".
Qual è l'approdo del progetto?
Il progetto si è concluso nel novembre 1998 mettendo in evidenza che una difesa dalle maree fondata esclusivamente sul rialzo della pavimentazione non era in grado di conseguire gli obiettivi di salvaguardia raccomandati dal Magistrato delle Acque, perché il 10 per cento del territorio insulare non veniva protetto a quota +130 sullo zero mareografico di Punta della Salute senza dover ricorrere ad interventi con impatto sul patrimonio storico e architettonico. Per questo è stata avanzata l'ipotesi alternativa di intervento anche con opere di chiusura degli imbocchi dei canali interni.
Adesso si può partire con il cantiere?
E' stato già pianificato il progetto esecutivo che si estende nell'arco di dieci anni. Le caratteristiche urbane di Burano non consentivano di far ricevere alla città un unico grande cantiere e quindi gli interventi sono stati distribuiti in diverse tappe che assicurano la certezza dell'opera. Ci può spiegare esattamente in cosa consiste l'intervento? Innanzitutto si tratta di una riqualificazione radicale, fondamentale in quanto non procede a pezzettini come si è sempre fatto in passato, ma è integrata. Come dicevamo si vanno a eliminare i disagi attriubuibili ai fenomeni di marea medio-alta nelle parti più depresse dell'isola che si manifestano con una tale frequenza da configurarsi ormai come una situazione di quasi normalità; ci sono poi gli interventi sul sistema fognario per l'adeguamento alle normative sugli scarichi di tipo civile in laguna, così che finalmente l'isola avrà un vero sistema fognario; si va quindi al recupero funzionale dei marginamenti esterni e dei mura di sponda interni, la realizzazione di strutture di ormeggio integrative, ponti, pavimentazione, verde urbano, rete tecnologiche dei sottoservizi.
Insula ha come missione la progettazione, l'appalto e l'esecuzione di opere e di servizi di manutenzione urbana a carico del Comune di Venezia con particolare riferimento al suolo, al sottosuolo e al sistema dei rii e dei ponti. La manutenzione urbana di Venezia e delle sue isole viene attuata mediante una serie d'interventi che mirano a salvaguardare l'integrità fisica delle strutture fondazionali e a migliorare la qualità igienico-sanitaria e della vita degli abitanti, risanando i rii, i luoghi della viabilità pedonale e i sottoservizi in essa giacenti. Le attività della società possono essere così sinteticamente elencate: lo studio, la pianificazione, la progettazione, l'organizzazione e l'esecuzione degli interventi previsti dal Piano programma degli interventi integrati per il risanamento igienico ed edilizio di Venezia, elaborato dal Comune. La progettazione, realizzazione e gestione del Sistema Informativo per la manutenzione urbana e del Sistema di monitoraggio ambientale, in particolare per il controllo idrodinamico, della qualità delle acque e dei sedimenti e del livello di interrimento dei fondali. Il coordinamento dei lavori effettuati nel suolo pubblico da parte degli enti e gestori di pubblici servizi a rete (acqua, energia elettrica, illuminazione pubblica, gas, telefonia). L'attivazione di una serie di operazioni complementari, legate all'esecuzione degli interventi integrati, quali la contribuzione ai privati per l'esecuzione di opere di restauro di fondazioni e sponde e il risanamento igienico degli impianti fognari degli edifici.
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