Le Tre Grazie - Antonio Canova 1813-1816 Museo Statale dell'Ermitage © Aurelio Amendola
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CANOVA ALLA CORTE DEGLI ZAR Capolavori dall’Ermitage di San Pietroburgo Fino al 1 giugno 2008 Milano, Palazzo Reale, Sale dell’ex Museo della Reggia. Mostra a cura di Sergej Androsov e Fernando Mazzocca
“[...] lo scalpello che ha fatto questa statua è l’istrumento che meno si rimembra riguardandola, poiché se accarezzando il marmo si potessero far delle statue, piuttosto che tagliando e facendo saltar delle schegge aspramente, io direi che questa statua è formata logorando il marmo che la circondava a forza di carezze e di baci” (Cicognara).
Il Comune di Milano con l’Assessorato alla Cultura, Palazzo Reale, 24 ORE Motta Cultura e Artematica, presentano una grande mostra che esporrà circa quaranta opere selezionate dalle raccolte dell’Ermitage. Obiettivo dell’esposizione è di ricostruire, attraverso gli acquisti più importanti, le tappe di un’affascinante avventura collezionistica, ma anche di evocare, attraverso una serie di grandi opere molte delle quali ritornate per la prima volta nella loro terra d’origine, le vicende della scultura in Italia, in particolare a Roma, dopo la svolta determinata dall’affermazione di Canova che per decenni venne considerato il maggior artista del mondo occidentale. La presenza di ben sette opere di Canova, tra cui quattro capolavori assoluti come la Le Tre Grazie, la Danzatrice, l’Amorino alato e la Maddalena penitente, e di altrettanti capolavori, tra cui alcuni inediti, come Le Ore Danzanti di Finelli, la Flora e la Psiche svenuta di Tenerani, l’Amore che abbevera le colombe di Bienaimé, la Ninfa dello scorpione e La Fiducia in Dio di Bartolini, il Bacchino malato di Dupré - che verrà per la prima volta confrontato con il famoso Bacchino (noto anche come l’Ammostatore) di Bartolini - rende questa mostra un evento speciale.
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