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Suolo Vegetazione |
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Arch. Anna Rita Guarducci >>>
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SUOLO Ci sono molti modi per inquinarlo, un esempio è quello delle grandi superfici destinate a parcheggio, la perdita di liquidi delle auto è causa di inquinamento per il suolo, ancora l'abbandono di rifiuti non organici soggetti a deterioramento o di tipo plastico. Le aree di pertinenza intorno agli edifici vengono spesso lastricate e rese quindi impermeabili impedendo all'acqua piovana di filtrare gradualmente nel terreno raccogliendosi troppo velocemente e in quantità superiori a quelle previste nei pozzetti stradali con le note conseguenze di allagamenti e danni simili. Ci sono anche molti modi per impiegare il suolo in modo improprio che è un po' come inquinarlo. La responsabilità di individuare i terreni adatti per l'edificazione è esclusiva delle Pubbliche Amministrazioni, ma spesso viene fatto con molta leggerezza seguendo i criteri del puro vantaggio economico con il risultato di permettere l'edificazione su terreni con tutt'altra vocazione. E' nota l'abitudine dei popoli antichi di rivolgersi a sacerdoti e riti divinatori per individuare il sito più adatto alla nascita di una nuova città, la scienza moderna ha dato un nome, appunto scientifico, ai motivi che hanno fatto preferire siti ad altri nella nascita di nuove città. Perturbazioni del campo magnetico naturale provocate dalla presenza di falde acquifere sotterranee con andamento inclinato, fuoriuscita di gas venefici da cavità naturali, presenza di zone umide, movimenti franosi o di instabilità naturale alcune delle cause per cui antichi nuclei sono nati in determinate zone relegando quelle perturbate, o comunque non ritenute adatte, fuori dalla cinta muraria. La grande espansione urbana, avvenuta negli anni successivi alla rivoluzione industriale, ha unito le antiche città alle campagne inglobando queste, fino a quel momento collocate fuori le mura, nel tessuto cittadino e rendendo così edificabili i siti anticamente scartati perché non considerati idonei allo scopo. Ci troviamo così a dover risolvere, con grande difficoltà e impegno economico, problemi riconducibili perlopiù alla mancanza di vocazione edificatoria del sito trascurando spesso la causa di questi inconvenienti da ricercare frequentemente nella leggerezza con cui certe amministrazioni dichiarano edificabili aree non idonee, leggerezza tanto più grave se consideriamo la dotazione attuale di strumenti di conoscenza.. VEGETAZIONE Tutto ciò che è inquinante per il suolo lo è di conseguenza anche per la vegetazione vista la sua dipendenza da questo. Fortunatamente da qualche tempo, grazie ad una quanto mai opportuna legge, gli incendi non aprono più la strada della edificabilità, ma ci privano ancora, tuttavia, di ricchezze naturali difficilmente riproducibili. Una riflessione utile può essere quella che ci spinge a scegliere delle essenze vegetative piuttosto che altre da mettere a dimora nel giardino di casa. La selezione deve seguire il criterio della conoscenza relativa alle caratteristiche dell'habitat naturale, è inutile pretendere di inserire una pianta tropicale in un ambiente alpino, non vivrebbe a lungo. Non dimenticheremo, inoltre, che la conoscenza delle essenze arboree o arbustive ci parlano del luogo dove amano vivere, del suo clima, dei venti dominanti, delle caratteristiche del terreno. Sono informazioni che il tecnico dovrebbe avere per eseguire il progetto della nostra casa. Se abbiamo la fortuna di avere vegetazione intorno alla nostra casa sappiamo che le piante sempreverdi ci ripareranno meglio dai venti invernali se messe a dimora a Nord dell'edificio mentre le piante a foglia caduca collocate a Sud offriranno ombra d'estate e si lasceranno attraversare dai raggi del sole invernale. |
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