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Acqua Aria

Arch. Anna Rita Guarducci >>>

ARIA: è indispensabile assumere comportamenti mirati a non aumentare il già presente inquinamento per esempio scegliendo per la nostra casa un impianto di riscaldamento ad alta efficienza e mantenendolo tale con controlli tecnici periodici, il camino o la stufa a legna alimentati con legna stagionata per evitare la produzione di fumi e gas nocivi. ACQUA: sappiamo che, soprattutto quella potabile, è un bene presente sulla terra in quantità limitata. E' una necessità perciò usarla con parsimonia, recuperarla e fare in modo di non inquinarla. COME SI FA AD USARLA CON PARSIMONIA: 1) non lasciare il rubinetto aperto mentre ci si occupa di altro 2) per le docce o i lavabi dei bagni usare i rubinetti a risparmio cioè quelli che utilizzano l'aria per aumentare la pressione di uscita 3) per gli scarichi dei sanitari usare quelli a due vie, permettono di differenziare la quantità d'acqua scaricata COME SI FA A RECUPERARLA: l'acqua più facile da recuperare è quella piovana che si può raccogliere dalla superficie coperta dell'edificio o da quella esterna di pertinenza lastricata; opportunamente canalizzata si fa confluire in una cisterna interrata alla quale si attinge per usi irrigui, lavaggi dove non è indispensabile la purezza. Attingendo dalla cisterna, con opportuno sistema di pompaggio, si può utilizzare l'acqua per gli scarichi sanitari. COME SI FA A NON INQUINARLA: una maggiore consapevolezza e conoscenza delle conseguenze che le nostre azioni, ancorché apparentemente insignificanti e isolate, possono avere ci aiuterà a non inquinare le acque esistenti, sia quelle superficiali che quelle sotterranee delle falde. Qualsiasi tipo di liquido (vernici, solventi, oli industriali, carburanti), anche piccole quantità per uso casalingo, non deve essere gettato nei water e comunque non espulso attraverso i tubi di scarico domestici, compresi quelli eventualmente presenti nelle autorimesse o nei fondi ai piani più bassi, non va smaltito neanche gettandolo abusivamente in una fognatura o in un fosso. Spesso si compiono azioni che presuppongono la certezza della capacità di assorbimento e neutralizzazione da parte del suolo come quella di tirare un secchio pieno d'acqua sulla benzina caduta a terra o su un altro liquido ritenuto dannoso. L'effetto diluente dell'acqua ci salverà, forse, da un possibile incendio, ma non impedirà al liquido di filtrare, attraverso gli strati della terra fino alla falda acquifera sotterranea inquinandola. Dopo aver realizzato un pozzo non trascuriamo di sigillare le pareti dello scavo con tubi impermeabili alle infiltrazioni e accuratamente raccordati tra loro. Questa operazione impedirà all'acqua piovana, sempre più acida, e ad altri liquidi inquinanti di raggiungere immediatamente la falda acquifera senza essere filtrati, e quindi depurati, dopo il passaggio attraverso i vari strati del sottosuolo.

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