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"La creatura che la spunta contro il suo ambiente distrugge sé stessa"
G. Bateson "Verso un'ecologia della mente"

Indegnamente, dopo simile citazione, pensieri di ........ Arch. Anna Rita Guarducci >>>

SCUOLA O CENTRAL PARK?

 

Da qualche giorno sulle cronache locali dei quotidiani si legge di un maxi-polo scolastico di quaranta aule da realizzare a Ponte S. Giovanni.
Molte figure istituzionali locali sono intervenute allarmate dalla possibilità che questo nuovo concentrato di problemi soprattutto per il traffico, già vicino al collasso, venga localizzato al posto di quello che l'amministrazione comunale aveva definito con enfasi propagandistica "Central Park". Non basterà un francobollo di verde assediato dalle auto per risarcire Ponte S. Giovanni di tutte le speculazioni subite.
La qualità della vita del Ponte non sembra essere una priorità per l'amministrazione, ma neanche per i suoi abitanti che in silenzio subiscono le scelte altrui, lo dimostrano una quantità di mancati interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Sul discorso delle manutenzioni si potrebbe aprire un lungo capitolo di riflessioni circa la scarsa visibilità mediatica che queste danno all'assessore di riferimento rispetto ai grandi interventi sempre più spesso coincidenti con nuove cementificazioni. Eppure le elezioni amministrative non sono vicine, ci prepariamo così in anticipo alla compagna elettorale?
Vale la pena ricordare alcuni esempi. I danni dell'alluvione del novembre scorso nel percorso lungo il Tevere non sono ancora stati riparati, chissà quanti soggetti dovranno essere coordinati prima di muovere il baraccone della burocrazia!
Alcune strade risultano proprio dissestate tante sono le buche rattoppate senza rifare il manto, le abitazioni di Via Ponte Vecchio tremano dal tetto alle fondamenta quando passano i camion ignorando puntualmente il divieto, non parliamo poi del rumore!
Di notte qualcuno si diverte a mandare l'auto a tutta velocità per le strade finalmente vuote, non sarebbero opportuni dei dissuasori?
Si potrebbe continuare con l'elenco, ma per tornare al polo scolastico annunciato se consultiamo le tavole del P.R.G. vigente vediamo che le zone destinate ad insediamenti per l'istruzione superiore, chiamate Fbs, sono localizzate nella zona industriale Molinaccio e non in corrispondenza dell'area di Via della Scuola. La notizia è poco tranquillizzante perché la viabilità esistente, per sopportare il grande numero di mezzi privati che affluiranno, non è adatta e risulta difficile immaginare qualche valida alternativa. D'altra parte è anche vero che l'abitudine diffusa di accompagnare i figli a scuola o di andarci col mezzo privato non è mai abbastanza stigmatizzata né opportunamente disincentivata a favore del mezzo pubblico.
Se sopra le nostre teste si deciderà per la scuola a Ponte S. Giovanni scuola sarà. Peggio per chi continuerà a viverci e per chi insisterà a farsi domande del tipo:
Chiederanno mai gli indaffarati ponteggiani una struttura dove si pratichi un po' di crescita culturale e se non lo faranno loro non sarebbe dovere dell'amministrazione stimolarla?
Chiederanno mai al Comune, per esempio, di acquistare l'area dell'ex pastificio Ponte per realizzare lungo il fiume un suggestivo museo d'arte moderna, stravolgendo tutti gli interessi economici delle parti in causa?
Realisticamente pensiamo di no, ma sognare non costa nulla.


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