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Pensieri ecologici

"La creatura che la spunta contro il suo ambiente distrugge sé stessa"
G. Bateson "Verso un'ecologia della mente"

Indegnamente, dopo simile citazione, pensieri di ........ Arch. Anna Rita Guarducci >>>

UN METALOGO

 

Diceva Gregory Bateson, un antropologo inglese morto nel 1980, che un metalogo è una conversazione su un argomento problematico e il metalogo per eccellenza è quello tra uomo e natura. Sempre lui ci ricorda che ecologia è uno stato mentale da acquisire gradualmente per rapportarsi con la natura in modo armonioso e integrato.
Dopo i disastri ambientali causati dalla specie umana negli ultimi centocinquanta anni proviamo ad immaginare un metalogo tra Madre Natura, seccata dalla mancanza di rispetto nei suoi confronti, e l'Uomo.
M.N. Se continui a svuotare i pozzi di petrolio dovrò risistemare questi vuoti con altro materiale e ti costringerò a tremare di paura sui terremoti degli spostamenti
U. Il petrolio mi fornisce l'energia di cui ho bisogno per vivere
M.N. Quanti uomini vivono con l'energia del petrolio, tutti gli abitanti della terra? O solo una piccola parte?
U. In realtà solo una piccola parte…..quella che vive nei paesi cosiddetti industrializzati….o civili.
M.N. Perché esiti nel rispondermi? Qualche senso di colpa ti blocca? Pensi che prima o poi anche gli altri, che sono molti di più vorranno avere lo stesso tenore di vita comodo e dispendioso dei pochi di ora? Allora sarà dura per questi che hanno molto da perdere contrastare chi invece non ha nulla.
U. Ma gli uomini che hanno teorizzato le nostre civiltà ci hanno insegnato a perseguire la conoscenza per migliorare la condizione umana sulla terra. Infatti abbiamo imparato a mangiare la carne cotta col fuoco, a spostarci su ruote, a scrivere, leggere, costruire case, strade per viaggiare, tutto ciò grazie alla conoscenza.
M.N. Si, è giusto così, ma ti sei mai chiesto chi paga il prezzo di queste conquiste accessibili solo ad una piccola parte di umanità? Conosci già la risposta: l'altra parte, la maggioranza che muore di fame, malattie e ignoranza ogni giorno senza speranza e senza futuro.
U. …….Si…….che cosa si può fare oramai?
M.N. Non è mai troppo tardi. Nei gesti quotidiani tieni sempre presente questa ingiustizia e smetterai di "consumare"solo per poter "comprare" spinto dal desiderio del possesso indotto dai produttori, di buttare alimenti adatti a sfamare una buona parte del mondo affamato, di inquinare acqua, aria e terra, di abbattere le foreste, di produrre più del necessario per vivere sprecando risorse non rinnovabili in tempi brevi?
U. Come sei catastrofica MN, e che significa tempi brevi?
M.N. Tu mi stai depredando di tutte la materie prime che ti ho offerto solo per costruire monumenti alla tua avidità e superbia. Petrolio, carbone, gas, acqua, metalli, minerali, che si sono costituiti impiegando centinaia e milioni di anni vengono consumati da te in breve tempo
U. Ho imparato a costruire edifici allontanandomi sempre più dalla terra per crescere fino alle altezze vertiginose dei miei grattacieli che con i loro impianti mi riscaldano e raffrescano ovunque per non subire più gli sbalzi climatici delle stagioni avendo un comfort interno accettabile a Mosca come ad Algeri.
M.N. Hai mai provato a calcolare il costo di questi impianti? Ma il costo vero, non quello che leggi sulle bollette. I gas emessi dagli impianti sono un costo che la terra paga con l'aumento di anidride carbonica (CO2) in atmosfera, con la qualità dell'aria sempre più scadente, con le piogge acide, col riscaldamento dei mari. Conosci le conseguenze di questi cambiamenti per aver già cominciato a subirle.
U. E' vero, molte cose sono cambiate del clima della terra, ma non sono convinto di essere la causa. La terra prima che arrivasse l'uomo ha avuto i suoi cicli, i suoi cambiamenti sconvolgenti, le sue carneficine che ancora oggi si ripetono vedendoci spesso vittime.
M.N. I grandi cambiamenti del passato sono arrivati con la lentezza delle ere geologiche, tu con il tuo modello di sviluppo, energivoro, prevaricatore, fondato sull'economia di mercato delle multinazionali organizzate per esercitare una sorta di monopolio, hai accelerato il processo di deterioramento del tuo habitat passando dalle cause agli effetti in poco più di centocinquant'anni! Una soluzione ci sarebbe: devi cambiare il tuo modello di sviluppo radicalmente, da quantitativo a qualitativo, da impositivo a condiviso, da plutocratico a democratico…, ma….ahimé, temo che non sia possibile. Da quando l'uomo ha scoperto l'oro assumendolo come valore assoluto di riferimento per tutte le altre merci, anche alla vita umana è stato assegnato un valore rapportato all'oro. Con questi riferimenti è logica conseguenza che la società sia fondata solo ed esclusivamente sull'economia e sul valore materiale lasciando all'uomo un triste ruolo da comprimario ripiegato sulla sua presunta spiritualità, non più indagata e frequentata, ma, anzi sempre più spesso strumentalizzata e plagiata.
U. Beh, ciao io esco…..su Marte non sentirò le tue funeste parole.
M.N. …………Quando esci spegni la luce…..


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