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"La creatura che la spunta contro il suo ambiente distrugge sé stessa"
G. Bateson "Verso un'ecologia della mente"

Indegnamente, dopo simile citazione, pensieri di ........ Arch. Anna Rita Guarducci >>>

AUTOMOBILI O CASE?

 

Strade, marciapiedi, piazze, città piene di automobili; spot pubblicitari dedicati prevalentemente alle automobili; programmi televisivi dedicati ai motori; incentivi per l'acquisto di automobili; tasse sulle automobili; aria inquinata dagli scarichi delle automobili; mari inquinati dal petrolio delle petroliere naufragate; suolo inquinato e occupato dalle automobili; partenze intelligenti e un linguaggio creato ad hoc per l'automobile.....
Non c'è bisogno di continuare per capire che da più di un secolo l'uomo ha progressivamente abdicato alla macchina. I nostri bisogni sono stati soppiantati rapidamente da quelli dell'automobile: parcheggi, strade, rotatorie, manutenzioni, segnaletica, piani del traffico, mobility manager tutte energie ed economie sottratte alle strutture sociali.
La conquista della propria indipendenza dal resto del mondo, avvenuta con l'automobile anni fa, ora si è trasformata in una prigione di lamiere e smog che ci obbliga a stare in colonna per andare e tornare dal lavoro, per entrare e uscire dalle città, per andare e tornare dalle ferie sempre respirando i gas mefitici degli scarichi e costringendoci a scusarci per il ritardo.
Siamo così schiavi dell'automobile da non renderci conto che il bilancio tra vantaggi e svantaggi è nettamente a favore dei secondi soprattutto se analizziamo alcuni aspetti economici. E' un bene soggetto ad una rapida e progressiva svalutazione (dopo il primo anno ha già perso il 20%), ha dei costi di gestione altissimi, secondo le stime del Ministero delle Infrastrutture occorrono € 2700/anno solo per camminare (€ 7,40/giorno e € 222,00/mese) con tendenza all'aumento seguendo il prezzo del petrolio, se consideriamo l'ammortamento dell'acquisto e gli interventi di manutenzione straordinaria arriviamo a € 4000/anno (€ 10,96/giorno e € 328,8/mese) deve essere indispensabile per lavorare altrimenti diventa un costo che pesa sul bilancio.
Eppure dell'automobile sappiamo tutto e quando ne decidiamo l'acquisto ci documentiamo puntigliosamente su marca e modello idonei a rappresentarci e gratificarci. Se con la stessa dedizione e passione ci interessassimo alla casa avremmo una domanda maggiormente qualitativa che solleciterebbe un'offerta adeguata e ci consegnerebbe un patrimonio edilizio più ricco e con tendenza alla valorizzazione.
I dati sulle prestazioni, sul comfort, sugli allestimenti e sui consumi, si chiedono di un'automobile, ma si possono chiedere anche di un edificio. Impariamo a pretenderli dal venditore o dal progettista per esempio con il fascicolo del fabbricato che così come il libretto di istruzioni dell'auto, ci informa su tutto: allestimenti, prestazioni, comfort, consumo e manutenzione. Proviamo a immaginare un parallelo tra automobile e casa.
L'allestimento in un'abitazione sono le finiture come pavimenti, rivestimenti, tinteggiature, porte, finestre con una valenza estetica a impatto immediato che spesso ci porta a decidere senza valutare bene tutto il resto. Scegliamo pure una versione "elegant", ma che lo sia anche nella sostanza! Anziché un interruttore in più per ogni stanza chiediamo un disgiuntore bipolare e nei bagni con le ceramiche griffate pretendiamo sanitari e rubinetti a risparmio d'acqua.
Mentre le prestazioni che analizziamo nell'auto sono legate alla dinamica, nell'abitazione sono quelle passive. Determinate dalla scelta dei materiali dell'involucro, dall'isolamento termo-acustico, dalla dotazione di meccanismi o sistemi idonei a catturare i vantaggi del clima offrendo protezione dai rigori. Le prestazioni sono premessa indispensabile per ottenere il comfort interno raggiungibile anche con un'attenta selezione di materiali per l'arredamento che contribuiscono a determinare la qualità dell'aria interna. Infine la scelta del tipo di riscaldamento è fondamentale per godere di un ottimale microclima interno. Il consumo sarà strettamente legato all'efficienza dell'impianto, ma anche al tipo di involucro in tutti i suoi particolari costruttivi. La tipologia d'impianto non può essere standardizzata perché perfino nello stesso condominio due alloggi hanno esigenze diverse di calorie. Ma il consumo, quello è quantificabile in metri cubi di gas metano/anno in funzione delle ore di accensione, esattamente come per l'automobile. E allo stesso modo la manutenzione è importante per avere la massima efficienza, se cambiamo l'olio del motore ogni 10.000 Km dovremo verificare la caldaia termica ogni anno.
Allora, se nella nostra città non sono state attivate iniziative per la riduzione del numero di veicoli circolanti (car-sharing, car-pooling, telelavoro, servizi pubblici efficienti ecc.), anzi si progetta l'aumento delle corsie di marcia con la pia illusione (questo ci viene raccontato e promesso) di liberarci dagli ingorghi che invece aumentano, ci dovremo rassegnare all'ordinario assedio automobilistico aggravato da tutte le conseguenze. Non dovremo rassegnarci però ad un'edilizia scadente se impareremo ad esigere la qualità.


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