Verrà esteso entro l’anno ad altre dodici strutture museali il progetto “Musei che hanno stoffa”, nato su iniziativa del Comune di Spoleto che, insieme al Comune di Sant’Anatolia di Narco, ha ottenuto dalla Regione Umbria, nell’ambito del Piano 2008 di valorizzazione dei musei, un contributo di 24mila euro per la realizzazione di prodotti per il circuito dei propri musei tessili (Museo del costume e del tessuto, Museo diocesano e Basilica di Sant’Eufemia, Museo della canapa). Il progetto, che ha già coinvolto tredici musei del Sistema Museale dell’Umbria dedicati al tema o che possiedono manufatti tessili di vario genere e verrà ampliato a cura dei due Comuni e dell’Arcidiocesi di Spoleto-Norcia con un ulteriore contributo regionale di 20mila euro, è stato illustrato stamani a Palazzo Donini. “L’obiettivo – ha sottolineato l’assessore regionale alla Cultura Fabrizio Bracco – è quello di realizzare un circuito per valorizzare un patrimonio che è parte della nostra storia, fatto di stoffe e tessuti di maggiore o minore pregio, prodotti dell’ingegno e dell’abilità in particolare delle donne umbre”.
“L’arte tessile è una delle tradizioni legate all’identità umbra – ha aggiunto – che questo progetto si propone di far conoscere attraverso i manufatti del passato fino alla sua produzione attuale, favorendo anche il recupero di attività artigianali. Con ‘Musei che hanno stoffa’, avviato dall’assessore Rometti e che viene ora ampliato, si crea una filiera tra produzione, fruizione e capacità del prodotto tessile di essere punto di riferimento e di ulteriore sviluppo”.
L’importanza di “una rete museale che, a livello regionale, possa essere creata per i musei che ospitano collezioni di tessuti, costumi e manufatti tessili, pizzo, merletti, paramenti sacri” è stata sottolineata dall’assessore allo Sviluppo economico del Comune di Spoleto, Maria Margherita Lezi.
“Il progetto che abbiamo presentato alla Regione Umbria – ha detto – rappresenta un punto di partenza significativo per fare sistema e promuovere le nostre città e l’intera regione a livello nazionale e internazionale”. Nelle attività museali, inoltre, vengono coinvolte le scuole. “Chiederemo inserimento del progetto nel piano dell’offerta formativa”, ha detto Lezi.
Il sindaco di Sant’Anatolia di Narco, Tullio Fibraroli, ha rimarcato “il grande interesse riscontrato, dai bambini agli anziani, che dimostra la validità di ‘Musei che hanno stoffa’”, ricordando come grazie al Museo dedicato alla canapa siano state riscoperte coltivazioni e produzioni artigianali.
Ai visitatori dei musei umbri che fanno parte della rete dei “Musei che hanno stoffa” verrà offerto anche una documentazione specifica. Ogni museo, ha spiegato il direttore regionale Ernesta Maria Ranieri, ha una scheda esplicativa, due per i musei dedicati esclusivamente alle arti tessili, in cui sono presentate le collezioni e le tipologie esposte. L’intera serie potrà essere conservata in un raccoglitore ad anelli appositamente realizzato.
“La formula ‘aperta’ – ha detto Ranieri - costituisce una novità negli strumenti di comunicazione dei musei umbri, così come per la prima volta trova applicazione l’immagine coordinata che la Regione Umbria ha individuato per la promozione del suo patrimonio museale e dei parchi”.
Oltre alle schede, è stato realizzato anche un gioco “d’epoca”, destinato ai bambini, “Véstiti, andiamo al museo”. Si tratta di un fascicolo con figure di carta da ritagliare e vestire con abiti ripresi dai costumi e accessori conservati nei musei umbri. Al gioco “Véstiti, andiamo al museo” è dedicato uno speciale laboratorio, per bambini dai 6 agli 11 anni, organizzato nei singoli musei, sabato 12 giugno dalle 15 alle 18; a Perugia domenica 13 giugno nel Museo laboratorio “Giuditta Brozzetti”.
I musei coinvolti nella prima fase del progetto sono Museo comunale di Palazzo Santi, Cascia; Museo Laboratorio “Tela Umbra”, Città di Castello; Museo di San Francesco, Montone; Museo di San Francesco, Montefalco; Museo del tulle Anita Belleschi Grifoni, Panicale; Casa Museo Palazzo Sorbello, Perugia; Museo Laboratorio “Giuditta Brozzetti”, Perugia; Museo della canapa, antenna dell’ecomuseo della Valnerina, Sant’Anatolia di Narco; Museo del costume e del tessuto, Spoleto; Museo diocesano e Basilica di Sant’Eufemia, Spoleto; Museo civico Palazzo dei Cnsoli, Todi; useo del Merletto di Isola Maggiore, Tuoro sul Trasimeno; Museo del ricamo e del tessile, Valtopina.
Nell’ampliamento saranno presi in considerazione gli altri musei di: Assisi, Città di Castello, Corciano, Foligno, Gualdo Tadino, Gubbio, Orvieto, Panicale, Perugia, Spello, Terni e Torgiano.
(07-06-2010 22:59)
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