Salute ~ Ambiente Sport ~ Societ� Beni culturali ~ Patrimoni edilizi Imprese ~ Economia Scuola ~ Universit� Turismo ~ Enogastronomia Virtual Poleis
 
  |Home|  
 

Arriva la Urban Art, ovvero la nuova Pop Art

Ha invaso gli Usa, ma anche l’Italia, dove vengono organizzate mostre a tema. Con la street art arriva anche la possibilità di ottimi affari, come può testimoniare la casa d’asta internazionale Bohams


Novità sul versante dell’arte e in particolare per l’arte di strada. Tutte quelle forme di arte che normalmente si manifestino in luoghi pubblici (da cui street art), spesso illegalmente, attraverso le tecniche più disparatecome spray, sticker e stencil, proiezioni video o sculture da forma espressiva sui generis, da molti anche considerata vandalismo, stanno diventando ora uno dei filoni artistici più vivi della cultura contemporanea. In un mondo dell’arte un po’ stanco e a corto di idee, la vera novità è rappresentata dagli spray e le vernici di artisti come Banksy, D*face, Cease, Swoon, Twist, Revs, Neck face e Os Gemeos, solo per citare i più conosciuti.
Oggi i “tags” (pezzi) di questi artisti vengono letteralmente traslati dalla strada, loro luogo di origine, verso location più istituzionalizzate come gallerie e musei. A Los Angeles è in via di creazione un museo internazionale interamente dedicato alla streat art (M.I..S.A.) e TIM si è inventata il primo street art museum virtuale, dove gli utenti segnalano la localizzazione delle opere in giro per l’italia.
Anche in Italia, da qualche anno, si è iniziato a dimostrare vivo interesse per gli artisti metropolitani; tra tutte vale la pena di ricordare la fortunata mostra Street Art, Sweet Art tenutasi lo scorso anno al PAC di Milano. Attualmente l’intervento più interessante è quello della Traffic Gallery di Bergamo, in corso fino al 30 novembre, dal titolo Stencil Art. New Pop in Urban Culture che oltre all’esposizione delle opere di Orticanoodles e M-city, ha visto la partecipazione di più di cinquanta giovani artisti europei impegnati dal vivo sul un muro perimetrale di cento metri di una fabbrica dismessa dell’ItalCementi.
Naturalmente, una volta intercettati dai circuiti espositivi classici, gli artisti e le loro opere diventano oggetto del desiderio di galleristi e collezionisti che apprezzano, oltre alla creatività e qualità dei lavori, la loro commerciabilità, una volta riusciti a trasportare le opere stesse su tela.
Pionieristica in questo nuovo segmento di business è la famosa casa d’asta internazionale Bohams che, dopo la fortuna asta di febbraio di quest’anno con nomi come Banksy, Keith Haring, Antony Micallef, Adam Neate, Faile, Paul Insect, Space Invader, Swoon, D*Face, Jamie Hewlett ci riproverà giovedì 23 Ottobre nella sua sede londinese. È anche possibile visitare on-line il catalogo completo delle opere con relative quotazioni.
Secondo Gareth Williams, specialista di settore della Bonhams, “la Urban Art rappresenta l’arte resa totalmente accessibile, disponibile per la totalità del pubblico per essere universalmente conosciuta. Tuttavia è anche una forma d’arte effimera che spesso scompare alla stessa velocità con la quale era apparsa. Riportando le loro opere su tela o su altri supporti atti a conservarle, gli artisti di strada stanno creando la possibilità per questi lavori di perdurare nel tempo senza veder compromessa la propria vitalità. Sono proprio queste opere che al momento stanno creando un fervente interesse da parte del mercato”.
Viste le premesse sembra proprio che l’arte di strada sia destinata ad essere la nuova Pop Art del futuro. Se nel vostro quartiere pizzicate qualcuno mentre scarabocchia il vostro muro di casa, pensateci bene prima di denunciarlo, magari un giorno potrebbe rendervi ricchi.

Cristina Moretti


(22-10-2008 15:24)



 
[ stampa ]  [ archivio ]  [ home ]

La Bella Estate dell'Arte

Galileo Chini e la Toscana

Memoria [e] attesa, l’estetica della soglia

L’arte di Mino Maccari in dialogo con la cultura del Novecento

Dall’Acqua Nasce l’Anima

Nell’entroterra urbinate, una mostra su \"La Maniera degli Zuccari\"